Il successo internazionale

1946

Ai primi di gennaio, a casa della soprano Anna De Cinque, viene presentato ad una giovane e bella allieva di canto, Anna Maria Ponticelli, di soli 23 anni. E’ un vero e proprio colpo di fulmine, che sfocia nel matrimonio, il 19 settembre 1946, nella Chiesa di Santa Croce a Milano.

Sempre nello stesso periodo il Maestro Arturo Toscanini lo sceglie per i concerti di inaugurazione della restaurata Scala, assieme alla giovane Renata Tebaldi. Il sodalizio artistico con il Maestro si rinnoverà nel 1948 e nel 1951, per il cinquantenario della morte di Giuseppe Verdi.

Con l’approvazione di Toscanini, la consacrazione del tenore Giacinto Prandelli alla Scala è piena e inequivocabile. La collaborazione con l’ente scaligero continuerà fino al ’59 e porterà al tenore ormai celebre successo e fama internazionali. Venticinque in tutto le opere cantate alla Scala.

E’ impossibile menzionare tutti gli artisti di fama mondiale con cui Giacinto Prandelli lavora negli anni della Scala e dai quali riceve stima e amicizia. Tra i tanti, è doveroso citare il compositore Umberto Giordano, il direttore d’orchestra Victor De Sabata e il celebre soprano Maria Callas.

Nel frattempo la famiglia si allarga: dopo la figlia Maria Cristina nascono i figli Gianpaolo (1949) e Mauro (1953).

1949

Al Teatro dell'Opera di Roma debutta nella Francesca da Rimini di Zandonai, opera per la quale è considerato dai critici come il miglior interprete mondiale del personaggio di Paolo.

1951

Debutto al prestigioso Metropolitan di New York con l'opera Traviata a cui seguiranno Madame Butterfly, Rigoletto, Bohème, Manon, Faust, Don Giovanni e molte altre.

1958

Registra per la Rai Manon Lescaut di Giacomo Puccini, con la direzione di Angelo Questa e la regia televisiva di Margherita Walmann. La versione televisiva dell’opera pucciniana ha un grandissimo successo. Tra il ‘58 e il ‘70 calca i palcoscenici di tutta Italia e del mondo con le sue opere più amate, in particolare Traviata.