Omaggio a Prandelli

ARIE DI DONIZETTI – PONCHIELLI – MASSENET – PUCCINI – GIORDANO – GLUCK BONGIOVANNI GB1066-2, 1975

La mia unica speranza è che questo compact venga acquistato ed ascoltato non tanto dai soliti collezionisti, quelli che hanno tutto in disco, in compact, in video, in cassetta, bensì dai giovani studenti di canto, da alcuni dei loro maestri e da certi bravi giovanotti già in carriera, sicuri di volare alto ma in realtà lontani dalle fatidiche porte del Paradiso.

Giacinto Prandelli da Lumezzane, in provincia di Brescia, meritava davvero questo omaggio, e bene ha fatto Fernando Battaglia, curatore della collana “Il mito dell’opera”, a favorire l’uscita del recital in questione. Sono registrazioni effettuate tra il 1949 ed il 1956, con alcuni tra i brani più celebri del repertorio di un classico tenore lirico, quale Prandelli fu al grado massimo. Da cantante appassionatissimo, come ben dimostrano “Ah! Dispar vision” dalla Manon o le due arie dalla Manon Lescaut di Puccini, in cui Prandelli sfodera un temperamento ed un accento di rara efficacia. Ma poi si odono tante cose oggi completamente cadute in disuso: l’intonazione impeccabile (“Ah, non mi ridestar” fa testo), il legato, i colori (l’alternanza di mezzevoci e suoni in forte ne “Una furtiva lagrima”, “Cielo e mar” e “Cercherò lontana terra”), i suoni rinforzati e diminuiti, indice di un ottimo controllo del fiato e soprattutto di intenzioni interpretative capaci di trasformarsi in “realtà” esecutive.

Senza dimenticare che Prandelli aggiungeva a tutto ciò una voce timbrata e uguale in tutta la gamma, altra merce divenuta rarissima nel frattempo.

Enrico Stinchelli