Magda Oliviero, soprano

Giacinto Prandelli: un nome che racchiude tutta la mia ammirazione. La sua voce, dalla sicura tecnica, si è piegata ai ruoli delle opere più difficili, affrontandoli con facilità e grande personalità.

Fra gli altri titoli, ricordo recite di “Traviata” in cui lo ebbi prezioso “Alfredo” e ne rammento anche il bellissimo costume che indossava con elegantissimi particolari. Anche questo faceva parte del suo grande amore per i personaggi a cui diede vita con entusiasmo, dedizione e umiltà. Sarebbe fonte di gioia per i melomani, se oggi, improvvisamente, nascesse un altro Prandelli che ne racchiudesse le infinite, meravigliose preziosità.

Affrontammo insieme, per molti anni, il delicato ruolo di giudici al concorso per “Nuove Voci” di Pavia e in queste occasioni ho potuto apprezzare la sua umanità verso i concorrenti, a cui donava consigli e suggerimenti con paterna dolcezza. Io sono felice di aver avuto la possibilità di conoscere un Uomo, grande come artista e come Amico.