Maria Luisa Ghidini, nipote

È con immensa gioia che mi accingo a veder pubblicata la biografia dello zio Giacinto. Sono Maria Luisa Ghidini, la nipote, figlia di Maria Prandelli, la sorella più giovane del tenore. Sin da bambina la figura dello zio è stata per me un punto di orgoglio, un fiore all’occhiello da poter esibire ad ogni occasione.

Quando dicevo, nell’ambiente musicale e non, “Sono la nipote del tenore Prandelli”, vedevo che la persona che si trovava di fronte a me aveva subito una reazione spontanea: “Ah, una grande figura, un artista completo, e che signorilità!”. Le parole erano più o meno le stesse, e sempre estremamente positive.

Ricordo l’ultima opera di zio Giacinto al Teatro Grande di Brescia, nel febbraio del 1970, quando io, una ragazzina di tredici anni, lo sbirciavo da dietro le quinte, mentre distribuiva autografi ai suoi ammiratori ancora numerosi.

Non osavo quasi avvicinarmi a lui, che invece mi chiamò con un grande sorriso. Non ho potuto seguire di persona la carriera dello zio, perché ero troppo piccola quando lui calcava i palcoscenici dei più grandi teatri del mondo. Ma la mia ammirazione per lui è sempre stata grande, ed è aumentata col passare degli anni con la lettura di tante recensioni e con l’ascolto dei suoi pezzi migliori, che lui, forse intuendo il mio interesse, continuava a donarmi.

Sono orgogliosa di questo testo che aiuterà a rendere eterna l’arte dello zio Giacinto, e che farà conoscere a tanti giovani la brillante carriera di un grande artista e di un vero signore della scena lirica.